ASPETTI PRESTAZIONALI

Serramenti Cassa S40

IMPIANTO DI RISCALDAMENTO

L’impianto di riscaldamento sarà di tipo centralizzato di ultimissima generazione; la produzione del calore sarà realizzata mediante generatore in cascata del tipo in POMPA DI CALORE ARIA/ACQUA installata all’ esterno. Tale gruppo termico assolverà a tutti i fabbisogni termico dell’edificio ovvero sarà unico per riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria.
La soluzione centralizzata permette una gestione ottimizzata dei rendimenti e delle potenze in gioco, variabili per le mutevoli condizioni esterne, e per le diverse esigenze di ciascun inquilino; allo scopo è stato scelto il sistema economicamente più conveniente per il cliente, cercando di assicurare una gestione quanto più flessibile, razionale ed economicamente conveniente per tutti gli anni di servizio dell’impianto.
All’interno di ogni singola unità immobiliare, trovano posto solo i collettori di distribuzione idraulica a servizio del pavimento radiante, le testine elettrotermiche di apertura e chiusura dei vari ambienti posti su di essi, le sonde di temperatura.
Chiaramente medesima attenzione, comune alle altre sezioni di impianto, è stata riservata anche nella determinazione dei consumi riguardo l’utilizzo dell’acqua calda e fredda in partenza dal locale tecnico comune. Per ognuna delle unità immobiliari è prevista una contabilizzazione tramite contatori volumetrici a lancio d’impulsi e trasformatore di segnale in bus, segnale questo, trasferito al concentratore posto in locale tecnico al piano interrato atto a permettere una lettura centralizzata del “singolo” consumo. Il generatore quindi, sarà in grado, nel corso dell’intera stagione di riscaldamento, di adeguare la propria potenza termica alle diverse esigenze che derivano dall’impianto, sia dalle condizioni esterne di temperatura.

Impianto di riscaldamento

Come premesso, al fine di garantire ideali condizioni di confort ambientale è prevista la realizzazione di un impianto radiante funzionante in bassa temperatura mediante installazione di pannelli in polistirene preformato autoestinguente (UNI EN 1602) con resistenza di 1.05 W/mqK (ISO 8301), annegati nel massetto autolivellante ad alto potere di scambio termico a pavimento, con passo pari a 5 cm per i locali bagno e passo 10/15 cm per tutti gli altri ambienti. Tutti i singoli circuiti radianti sono realizzati con l’impiego di tubo in polietilene reticolato PEXc (UNI En ISO 15875/2) con barriera antiossigeno (DIN 4726).
Per le stagioni intermedie, nei locali bagno, è possibile il funzionamento di un termo arredo alimentato elettricamente al solo fine di temperarne l’aria, con la possibilità di mantenere “fermi” tutti gli altri ambienti con conseguente riduzione dei consumi.

Con il sistema a pannelli radianti, è possibile l’eliminazione di zone di sovratemperatura nei punti di emissione localizzata come i radiatori, evitando moti convettivi dell’aria calda verso punti più freddi all’interno dei locali, scongiurando movimento di polvere, migliorando di conseguenza le condizioni abitative ed il livello igienico degli ambienti; in questo modo è possibile garantire l’inalazione di aria con una maggiore percentuale di ossigeno e tasso di umidità relativa più costante.
Esperienze dirette in campo dimostrano che, a lungo termine, l’impianto di riscaldamento a pavimento a bassa temperatura consente un risparmio di circa il 25% rispetto agli impianti tradizionali. Ogni unità immobiliare sarà dotata di un moderno sistema di controllo e contabilizzazione dei consumi di energia, in grado di fornire ai singoli utenti possibilità gestionali degli impianti interni del tutto simili a quelle degli impianti autonomi. Tutti gli impianti garantiranno per ogni ambiente le temperature massime previste dalla legge sul contenimento dei consumi energetici e saranno comunque conformi alle leggi nazionali e regionali in vigore.
Risulta ora chiaro, quale sia stata l’attenzione posta alla fruibilità e flessibilità dell’intero impianto, dedicato alle diverse esigenze del singolo nucleo famigliare in termini di gestione e contabilità di consumi. In tal modo è permessa la più ampia facoltà di utilizzo e una gestione economica effettivamente trasparente del complesso edile.

IMPIANTO DI VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA

Per impianto di ventilazione controllata, si intende quella tecnologia che permette di realizzare permanentemente il ricambio d’aria nella residenza, ed in questo caso integrate mediante il recupero del calore ad altissima efficienza. Questo sistema è infatti chiamato anche a doppio flusso in controcorrente con recupero di calore, in sostanza assicura il corretto scambio d’aria tra i locali occupati e l’esterno con il minor dispendio di energia possibile, in quanto recupera parte del calore posseduto dall’aria di ripresa degli ambienti a circa 20°C in transito attraverso lo scambiatore e lo cede all’aria di rinnovo proveniente dall’esterno posta a temperatura più bassa, riscaldandola.
Risulta evidente il fatto che, se non fosse previsto lo scambio a recupero di calore, l’aria immessa direttamente dall’esterno, porterebbe ad un calo costante della temperatura interna, con necessaria maggior energia e conseguente maggior costo per il mantenimento alla soglia di temperatura desiderata dagli ambienti, da parte dell’impianto di climatizzazione; questo è fatto anche per ridurre al minimo le operazioni di ventilazione naturale attraverso l’apertura delle finestre con aria diretta dall’esterno, riducendo a zero o quasi la necessità di aprire al mattino, tra l’altro tra ore più fredde, per il ricambio d’aria viziata necessario dopo la notte, oppure dopo lo stazionamento prolungato di più persone nello stesso ambiente o ancora dopo la cottura o bollitura di cibi.

Impianto di ventilazione

Sempre, quindi, nell’ottica progettuale esposta in precedenza, è stato previsto di realizzare impianti unifamiliari di V.M.C. a doppio flusso incrociato con recupero di calore ad altissima efficienza, mediante aspirazione d’aria a parete di ogni singola unità ed espulsione a tetto. La singola espulsione è stata prevista sempre nell’ottica della migliore qualità di vita possibile, per non generare eventuali riflussi di aria esausta da altri appartamenti posti in comunicazione, ad esempio per il fermo macchina dovuta a manutenzione da parte di altro inquilino.
La collocazione della macchina di V.M.C. è prevista incassa all’esterno di ogni appartamento, così da avere una logistica ottimale per la manutenzione e una silenziosità assoluta. L’aria viene immessa nei locali cosiddetti “nobili” quali il soggiorno e le camere, e viene “ripresa” tramite opportune bocchette attraverso i locali bagno e le zone cotture, determinando in “aspirazione” anche il “lavaggio” degli ambienti di passaggio. Energeticamente, essa è allacciata sotto il quadro elettrico di appartamento, costituendo in tal modo singola spesa di manutenzione ed utilizzo; utilizzo segnato da un consumo energetico di funzionamento molto modesto circa 40-50 W/h pari a circa una lampadina, rendendo questa tecnologia molto vantaggiosa in termini di rapporto fonte energetica e spesa relativa.
L’impianto sarà inoltre dotato di un sistema di raffrescamento estivo attraverso l’installazione di una batteria di raffrescamento, la pompa di calore installata servirà un accumulo di acqua tecnica che alimenterà l’unità di raffrescamento installata all’interno della macchina di ventilazione meccanica. Ogni unità immobiliare, in questo modo, smaltirà i carichi latenti dell’immobile garantendo il controllo dell’umidità e della temperatura. La pompa di calore verrà collegata all’impianto fotovoltaico condominiale in modo da assorbire il picco di produzione durante le ore di funzionamento quotidiano.
L’aspetto sempre importante tenuto in prima considerazione, è comunque quello di garantire il massimo livello di comfort ambientale, in relazione al sistema di climatizzazione scelto, motivo per cui tale scelta è supportata e dimostrata anche da numerose ricerche scientifiche a livello nazionale ed internazionale che descrivono l’importanza di queste tecnologie, allo scopo di abbassare “l’inquinamento interno”, diluendo gli inquinanti, causa di una vasta gamma di effetti indesiderati, che vanno da disagio sensoriale, irritazione e secchezza delle mucose, fino a gravi effetti sulla salute, comprese patologie di tipo allergico.

IMPIANTO IDROSANITARIO

La linea d’acqua fredda, costituita da tubazioni in polietilene ad alta densità PN16 di adeguato diametro, sarà derivata da acquedotto comunale tramite uno o più tronchi in derivazione a servizio dell’intero edificio; saranno realizzati allo scopo uno o più pozzetti di derivazione, per ogni singolo stacco necessario, dove troveranno posto gli organi di regolazione e intercettazione di primo stadio, quali saracinesche a volantino con cuneo gommato a valle e a monte dei dispositivi di ritegno e filtrazione. In tali pozzetti saranno posti anche i disconnettori idrici per evitare riflussi nella rete comunale.
Tutta la linea in derivazione dal collettore comunale sarà isolata contro il gelo, interrata con nastro segnalatore ad una profondità non inferiore ad un metro, posata su un letto di sabbia e ricoperta da terreno destinato a giardino o camminamento.
In progetto, per la produzione e distribuzione dell’acqua calda ad uso igienico sanitario, sono stati previsti in locale tecnico, accumuli di circa 1500 lt collegati allo scambiatore e gestiti autonomamente dallo stesso mediante diversi programmi di funzionamento configurabili. Gli accumuli sono integrati per il raggiungimento e il mantenimento della temperatura corretta di spillamento.
Da qui l’importanza nella scelta preventiva in fase progettuale e la conseguente installazione di dispositivi per la produzione, integrazione e stoccaggio il più omogenei e interfacciabili possibile in termini di rendimento e gestione automatica degli stessi; tutto è infatti finalizzato a ridurre l’impiego di differenti case produttrici al solo scopo di raggiungere il più alto grado di affidabilità, conduzione ed economicità gestionale, determinando anche la riduzione di interventi separati di diversi operatori, prima in cantiere e successivamente in fase di manutenzione o riparazione degli organi costituenti complessivamente l’impianto.

Impianto idrosanitario

Le colonne costituenti le linee per l’acqua calda e fredda saranno adeguatamente separate e singolarmente isolate per i tratti orizzontali e verticali in vista e in cunicolo o cavedio, con coppelle in elastomero a celle chiuse di 25 mm di spessore minimo con rivestimento esterno in alluminio, ponendo particolare cura circa la continuità dell’isolamento, per i tratti curvi e i tratti posti in derivazione. tali linee orizzontali e verticali montanti, saranno costituite da tubazioni in acciaio adatte all’impiego per acqua sanitaria e dotate di giunto di collegamento a pressare; per la solo linea dedicata all’acqua caldo ad uso igienico, la tubazione di ricircolo, sarà realizzata secondo la tecnica IN-Line tipo Viega.
Tutte le tubazioni dovranno essere staffate a soffitto e a parete con collari di ancoraggio alle strutture con passo non superiore a due metri per le linee orizzontali e tre metri per quelle verticali.

Lo stacco orizzontale dalla colonna montante entro lo spessore della soletta del corpo scale, dovrà essere trattata ed isolata come descritto in precedenza, per ogni singola unità immobiliare e sin dentro il perimetro riscaldato della stessa.
La distribuzione orizzontale interna delle unità abitative sarà costituita da tubazioni in tubo multistrato, e relativi raccordi di giunzione, isolanti con coppelle in elastomero a celle chiuse 0.039 W/m°C con spessore minimo 6 mm.
Tale distribuzione deve necessariamente partire all’interno del perimetro di ogni singola unità ed avere in posizione accessibile un rubinetto di intercettazione generale per ogni singola tubazione; rubinetti di intercettazione diam. 1/2” saranno posti anche in locale o zona cottura e nei locali bagno. Preferibile è la distribuzione a collettore, per le tubazioni interne alle unità.

IMPIANTO FOTOVOLTAICO

E’ prevista l’installazione in opera di parco solare fotovoltaico a tetto fissato sul manto di copertura e collegato al contatore di scambio delle parti comuni intestate al condominio.

IMPIANTO ELETTRICO

Gli appartamenti sono dotati di impianto elettrico di ultima generazione con serie civile BTicino Living Now, che unisce design, funzionalità e tecnologia.
La dotazione comprende:
• comandi tradizionali per illuminazione e prese di servizio;
• sistema domotico per la gestione di tapparelle, climatizzazione estiva/invernale con termostati ambiente e regolazione delle testine motorizzate;
• sistema domotico per controllo tapparelle con comando centralizzato;
• sistema domotico per controllo automatico dei carichi elettrici per la gestione dei principali elettrodomestici ad elevato assorbimento (piano a induzione, forno e lavatrice);
• impianto antifurto filare predisposto per una protezione completa dell'abitazione.
Tutte le funzioni connesse dell'abitazione possono essere controllate e gestite comodamente tramite app dedicata, anche a distanza.

IMPIANTO TERMICO-IDRO-SANITARIO E V.M.C.

L’impianto termico-idro-sanitario e V.M.C. in genere, così costituito:
Centrale termica:
• N. 2 scambiatori di calore;
• N. 2 bollitore d’accumulo acqua calda sanitaria;
• N. 1 filtro acqua autopulente su linea acqua fredda in ingresso da pozzetti esterni;
• N. 1 riduttore di pressione di 2° stadio ingresso linea acqua fredda;
• Elettropompe di circolazione a regolazione automatica di portata classe A,
• Valvole di miscela per singola linea di riscaldamento,
• Valvole deviatrici per singola linea di riscaldamento
• Centralina per gestione segnali 0-10 Volt in uscita da singola centralina ambiente;
Impianti interni:
• N. 1 collettore di distribuzione per impianto radiante a pavimento;
• N. 1 serie testine elettrotermiche per intercettazione circuiti;
• N. 1 sonda ambiente di temperatura installata per singolo locale;
• Centralina elettronica di gestione e controllo;
• Terminale utente per comando centralina elettronica;
• Apparecchio ventilante da 150-600 mc/h con recuperatore di calore a doppio flusso in controcorrente ad altissima efficienza, con regolazione elettronica della portata;
• Regolatore di velocità per unità di V.M.C.;
• Cassetta di distribuzione e insonorizzazione direttamente accoppiata;
• Bocchetta di ripresa e immissione aria portata max 30 mc/h;
• Griglie per bocchette di ripresa e mandata;
• Tubazioni flessibili diam. 75-90 mm per collegamento bocchette, in materiale atossico, corrugate esternamente e internamente lisce;
• Tubazioni di aspirazione ed espulsione diam. 125-150 mm con percorso a parete / tetto.

Pannelli solari

Produzione di energia rinnovabile integrata nell'architettura, progettata per minimizzare l'impatto visivo sulle coperture.

Pompa di calore

Sistema di riscaldamento e raffrescamento ad alta efficienza energetica, con basse emissioni e costi di gestione ridotti.

Ricircolo aria controllato

Contabilizzazione integrata di temperatura e ricircolo dell'aria, calda e freddo, con gestione separata per ogni unità.

Domotica e gestione remota

Controllo completo di riscaldamento, raffrescamento e ventilazione direttamente da smartphone o tablet.

Mobilità sostenibile

Depositi biciclette coperti e connessione ciclopedonale diretta verso il parco fluviale lungo Adda e il centro di Regoledo.

Verifiche strutturali

Il progetto prevede ulteriori verifiche strutturali in fase di sviluppo esecutivo, in conformità alla normativa vigente.